Orgasmo ed equilibrio energetico

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– di Luciano Marchino – 

Le osservazioni teoriche di Wilhelm Reich si possono così riassumere: “Ogni individuo possiede energia vitale. Essa deve essere espressa sia sessualmente oppure con l’ira o con l’angoscia; oppure, se non espressa, può rimanere fissata nei muscoli, legata da continue tensioni. Queste tensioni evidenziano il modo di confrontarsi della persona con la vita e fanno parte del suo carattere”. Nel 1927 Reich pubblicò uno studio significativo sulla Funzione dell’orgasmo. Sosteneva che esistevano rapporti di connessione tra sessualità, angoscia e sintomo vegetativo, e formulò la teoria secondo la quale l’orgasmo ha la funzione di scaricare le energie in eccesso dell’organismo. Se questa energia non viene scaricata in maniera efficiente si sviluppa l’angoscia.

Secondo Reich la repressione delle emozioni sessuali unita all’atteggiamento caratteriologico che l’accompagna, costituiva la vera nevrosi. Il sintomo legato all’orgasmo represso ne era l’espressione evidente. Il sintomo cambia l’economia dell’energia nell’individuo. Reich parlava quindi di un’energia fisica collegata alla libido e all’impulso sessuale, basandosi sui processi energetici del corpo, la connessione tra mente e corpo, il pensare e il sentire. Introduceva nel problema della nevrosi un “fattore economico”, cioè il peso dato alle forze che predispongono un individuo a sviluppare sintomi nevrotici. Il fattore economico era un’importante chiave di comprensione della personalità; esso riguarda il modo in cui la persona manovra la sua energia sessuale o la propria energia in generale. Alcune persone possono scaricare questa energia in eccesso attraverso esercizi muscolari, praticando uno sport e così via. Altri riescono a contenere l’energia limitandone la produzione, ma l’organismo ne risente sul piano funzionale e riduce contemporaneamente la possibilità di provare piacere, che è ciò che garantisce il benessere emozionale dell’individuo.

L’economia energetica o sessuale di un individuo è data dall’equilibrio che egli mantiene fra carica e scarica energetica, fra eccitamento e scarica sessuale. All’inizio Reich parlava più che di economia energetica, di economia sessuale, ma per lui i due termini erano sinonimi. Un individuo nevrotico mantiene un certo equilibrio vincolando la propria energia mediante le tensioni muscolari e limitando la propria eccitazione sessuale. Attraverso la rigidità viene soppressa l’ansia: la rigidità quindi non è lo scopo del processo di repressione, ma il messo. Un individuo sano non ha limitazioni e la sua energia non è intrappolata nell’armatura muscolare, quindi la sua energia è disponibile per il piacere sessuale o qualsiasi altra espressione creativa. Per ogni azione, manifestazione, avvenimento psichico occorre l’impiego di energia, senza energia non facciamo niente. Il depresso è privo di energia. Nel corpo umano è presente un’energia vitale, comunque essa si presenti od operi. Ci carichiamo di energia con la respirazione, il cibo, attraverso le funzioni metaboliche e la scarichiamo con il movimento. Il nostro carattere e la nostra personalità sono però condizionati da quanta energia fluisce nel nostro corpo, da come ci carichiamo e scarichiamo. La scarica avviene attraverso l’azione, il movimento, ma viene anche utilizzata dall’organismo nell’ambito di carichi emozionali: scarichiamo per esempio la rabbia urlando o picchiando, e il dolore, attraverso il pianto. Quando Reich parla di blocchi emozionali intende energia che immobilizza l’emozione che rimane bloccata nel muscolo, quindi energia trattenuta in quell’operazione e meno energia che fluisce.

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