La consapevolezza della morte

di admin

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Possiamo sfruttare la consapevolezza della morte per apprezzare la vita, per incoraggiare l’esplorazione di noi stessi e chiarire i nostri valori, per trovare un senso di scopo e generare azioni positive. È l’impermanenza della vita a darci una prospettiva. Quando entriamo in contatto con la natura precaria dell’esistenza, apprezziamo anche tutto il suo valore. Allora non vogliamo perdere nemmeno un attimo. Vogliamo vivere pienamente la nostra esistenza e utilizzarla in modo responsabile. La morte è una buona compagna per vivere bene e per morire senza rimpianti. La saggezza della morte è importante non solo per coloro che stanno morendo e per i loro cari. Può anche aiutarvi a gestire una perdita o una situazione in cui vi sentite intrappolati o fuori controllo, qualunque essa sia: una separazione, un divorzio, una malattia, un licenziamento, la fine di un sogno, un incidente automobilistico o perfino una lite con un figlio o con un collega. Il famoso psicologo Abraham Maslow, poco dopo aver subìto un attacco cardiaco quasi fatale, scrisse in una lettera: «Il confronto con la morte – e il suo rinvio – rende tutte le cose così preziose, così sacre e meravigliose che io provo più forte che mai l’impulso ad amarle, ad abbracciarle e a farmene travolgere. Il fiume non mi è mai sembrato così bello … La morte, con la sua onnipresente possibilità, rende l’amore, l’amore appassionato, più vicino.

Frank Ostaseski, fondatore di “Zen Hospice Project

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