Come scoprire il piacere della vita

di admin

Nel periodo che induce, con maggiore frustrazione alla ricerca della forma e della magrezza, può essere interessante aprire una riflessione rispetto al rapporto che le persone hanno con il cibo e sesso. Esistono molte assonanze tra queste, due aree della vita dì relazione e individuale. Potremmo dire che il controllo o l’abbandono al cibo somigliano al modello della sessualità.

Come per il sesso ci sono molte funzioni che il cibo svolge di tipo diverso dalla nutrizione: tranquillizzazione, sottrazione al senso di vuoto, sostituzione di altre funzioni mancanti. Sono questi aspetti compensativi o sostitutivi che si legano alla confusione che possiamo aver guadagnato alla nascita, durante l’allattamento e nelle fasi di alimentazione guidata dalla figure di accadimento, che possono averci dato cibo quando volevamo compagnia o hanno disatteso le nostre richieste. Ma il cibo come il sesso serve per sedurre, per dimostrare a noi stessi che siamo capaci di controllare o di eccedere, serve come l’autoerotismo per compiere una funzione solitaria che può dare piacere e nello stesso tempo preoccupazione per la mancanza relazionale e ansia per la colpa che si porta dietro rispetto al giudizio degli altri. Nell’anoressia come nella bulimia le finzioni legate al cibo vengono esasperatamente unite al segreto, si nasconde il cibo e l’assenza di nutrizione, mostrando solo la magrezza, si nascondono le abbuffate e il vomito, lasciando tracce di spese e rifiuti che fanno scoprire il disordine rispetto allo stile alimentare.

Desiderare mangiando

Il cibo ed il sesso fanno parte di un imprinting iniziale che riguarda la dipendenza e l’autonomia, il bisogno e il desiderio. Molte dimensioni della nutrizione raggiungono aspetti esasperati che coprono altri bisogni: il principio di coerenza familiare, la cultura dei genitori rispetto al cibo, l’esasperato salutismo, la paura di alcuni cibi, l’ansia di essere in forma. Il cibo negli ultimi anni ha lasciato l’area del bisogno per raggiungere un faticoso impasto tra moralismo e senso di colpa, arrivando a diventare una dimensione altamente sociale. Gli aspetti divertenti dei cibo sono invece legati ad una maggiore consapevolezza della leggerezza, alla scelta del piacere e del gusto, mentre l’aspetto relazionale può essere legato alla cornice, ai piatti, ai bicchieri, ai colori delle

tovaglie, all’ambientazione, al gusto, alla selezione dei vini, alla presentazione, all’odore e al sapore dei piatti.

Un aspetto interessante è il legame tra la cena e l’attesa del sesso, con l’idea di un passaggio tra oralità e genialità, tra accogliere e intrudere. Nella sessualità che si lega al cibo, nel gesto da adulti di imboccare, di stupire con bellezza e originalità della cornice, si esprime una letteratura erotica che mostra i giochi che si possono fare unendo cibo e sesso, corpo e nutrimento. Il cibo può sostenere la seduzione, aiutare il piacere, permettere la socializzazione. Esistono molte attese sugli alimenti afrodisiaci, il cui aspetto migliore è permettere al cibo speciale di assumere poteri magici, rinforzando il gioco sessuale. Per mangiare bisogna vedere, annusare, toccare, introdurre in bocca, leccare, masticare. ingoiare. Durante queste fasi si riproduce l’atto sessuale: l’accesso, il circondare con la lingua, la capacità di muovere i denti per permettere la diffusione del gusto, la voglia di riempire. di essere appagati in tutti i sensi.

Una questione di stile

Si può mangiare guardando il nostro piatto o guardare l’altro/a, rendere i gesti più lenti, imboccare, far assaggiare, degustare un vino particolarmente piacevole. Molti hanno uno stile nel mangiare che somiglia o dissente fortemente dallo stile sessuale: ci sono quelli che assaggiano appena, quelli che mangiano con calma, quelli che ingoiano tutto. Alcune delle simbologie sessuali: della lingua, dell’introdurre, del leccare le labbra, del mettere dentro il boccone, dell’accarezzare il bicchiere, del modo di tenerlo, lanciano messaggi, sono capaci di accendere il desiderio proprio per la loro simbologia imitativa. Dobbiamo cercare il nostro stile nel mangiare e cercare un legame tra queste due aree del corpo, quella nutritiva che apre a scenari sessuali e quella del sesso che apre a livello emotivo o affettivo. Scoprire la nostra modalità e cercare di capire se facciamo sesso come mangiamo o potremmo spostare il modo di passare da un area ad un’altra, accettando una compromissione piacevole tra queste due funzioni, sia nell’area individuale che relazionale. Cibo e sesso sono luoghi di esperienza e possono regalarci un senso positivo della vita e dei sapori.

– da “La Repubblica Salute”, 8-09-2005 –

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