La Pet Therapy in supporto del disagio sociale

di admin

La presenza di un animale e, ancor di più, il rapporto con un animale, determinano l’instaurarsi di un legame che fornisce costantemente serenità, gioia, fiducia, appagamento, sensazioni e stati di essere che contribuiscono al raggiungimento e alla conservazione del benessere dell’uomo.

La riscoperta della natura, le attenzioni che le vengono prestate, soprattutto in questi ultimi tempi, hanno contribuito a dirigere lo sguardo dell’uomo verso gli animali riconoscendo il ruolo che occupano nella sua vita quotidiana. Un animale diventa un “mezzo” per il raggiungimento di un equilibrio mentale, quindi di stile e qualità di vita: terreno infertile e condizione inattaccabile per il disagio sociale. A questo nuovo modo di interpretare le relazioni uomo-animale-ambiente è stato dato il nome di Pet Therapy o UTAC (Uso Terapeutico degli Animali da Compagnia). 6 febbraio 2003: la Pet Therapy approvata dal Consiglio dei Ministri. È il Ministro della Salute Girolamo Sirchia che riconosce agli animali una capacità terapeutica. Nel decreto si delinea un codice per la salute innanzitutto degli animali, si specifica che la pet therapy non potrà essere improvvisata e che ad organizzare l’assistenza e le attività dovrà essere un’ equipe composta da personale specializzato. Le Attività e Terapie Assistite con gli Animali (AAA/T) in Italia sono divenute oggetto di un crescente interesse sostenuto e incentivato dal riconoscimento legislativo ottenuto, che incoraggia e promuove le applicazioni della pet therapy sul territorio nazionale. La pet therapy è riconosciuta come una terapia d’accompagnamento che trova modalità di intervento nel campo socio-sanitario. I destinatari di questa nuova co-terapia sono le persone di ogni età che desiderano cercare di migliorare la qualità della loro vita attraverso il rapporto con un animale. Le figure professionali coinvolte sono numerose e differenti tra loro, perché la stessa terapia abbraccia diversi campi d’azione. La terapia prevede la creazione di progetti all’interno dei quali vengono specificate le figure professionali scelte dalla stessa equipe autrice del progetto. Gli animali utilizzati appartengono a specie diverse: cani, gatti, conigli, cavalli, asini, galline, ecc. Tutti vengono selezionati e, per le specie possibili, addestrati e preparati. Agli animali si riconosce il posto che occupano nella vita familiare dell’uomo, ed oggi viene riconosciuto un ruolo nella cura e nella prevenzione delle malattie umane; nella cura dei disagi sociali derivanti da patologie psichiche e/o fisiche, ruolo descritto nella definizione di “Intervento Dolce”, perché basato sull’affetto e sulla relazione emozionale che si instaura tra le due specie. Non stupisce più assistere alla scena di un malato terminale “assistito” da un cane, di un disabile accompagnato da un animale, di un audioleso o di un non vedente che si affidano ad un cane che li aiuta a dirigere i movimenti; o di un delfino, che, giocando con un bambino autistico, ridona un contatto e il senso dell’equilibrio psicofisico nel mondo fino ad allora “reso esterno”. Più che terapia di supporto nel trattamento del disagio sociale, si potrebbe avanzare l’ipotesi che un simile atteggiamento di idee, appreso come comportamento in equilibrio con la natura e con se stessi, è la manifestazione dell’equilibrio biopsicofisico dell’individuo. Il valore da attribuire alla propria esistenza, qualunque siano i “mezzi” che si hanno a disposizione, il valore della naturalità in generale (nostra, di un cane, o di un ecosistema), il valore da attribuire all’ambiente, sono gli strumenti adatti e necessari per debellare la pur minima ombra di disagio: un disagio che non è mai “unico”, mai sradicato dai diversi ambiti con cui un soggetto entra in relazione, è un disagio sociale che nella rete umana ed “animale” può trovare sostegno e rimedio.

Attività e Terapie Assistite con gli Animali (AAA/T) La differenza che corre tra AAA e AAT sta nella definizione stessa che viene data. Ossia, quando si parla di “attività” si fa riferimento a quelle attività ludiche, ricreative, che appartengono a un progetto, magari educativo, più ampio. Le AAA non prevedono una raccolta dati, un’anamnesi della situazione e della condizione del soggetto a cui l’ attività è indirizzata; si concretizzano in interventi sporadici, spesso condotti da volontari, per lo più mirati al semplice far conoscere, presentare l’animale ad un pubblico di soggetti. Le AAA hanno come obiettivo un immediato beneficio, che potrebbe essere quello di portare serenità, svago, allegria, a persone affette da lievi disturbi psichici o fisici, o ancora a persone istituzionalizzate, quali minori in case famiglia, o anziani in case di riposo. Le AAA possono essere inserite anche in progetti socio-educativi mirati alle scuole. I progetti comprendono obiettivi diversi come finalità didattiche, finalità sociali (educare alla diversità, al senso di solidarietà), e finalità umanistiche (educare al rispetto della natura e delle diverse specie viventi, educare al senso di responsabilità e di compassione)

Le AAT prevedono un progetto di intervento dettagliato con obiettivi specifici inclusi, nonché una raccolta dati e una valutazione finale dei risultati raggiunti. La Terapia spesso viene utilizzata individualmente seguendo un preciso formulario terapeutico. Solitamente si interviene su un singolo individuo affetto da una qualche patologia. Gli interventi sono destinati a soggetti con disturbi psico-motori gravi, a soggetti affetti da autismo, a soggetti ospedalizzati, in generale a soggetti ai quali è stata diagnosticata una malattia. Ciò che accomuna AAA e AAT è che entrambe devono inserirsi in un contesto socio-sanitario dove vi è la presenza di un’ equipe che opera sul campo con i soggetti. I progetti di AAA/T devono andare ad affiancare quelli già esistenti e devono integrarsi con i metodi e le finalità. Le AAA/T non possono essere standardizzate. Esse variano a seconda degli obiettivi, dei progetti specifici, del campo di applicazione, non ultimi dei destinatari e dei fautori della terapia. Le AAA/T sono co-terapie non sostitutive. Affiancano terapie mediche, psicoterapie, terapie di sostegno già esistenti. «(…) Non compiono miracoli, ma, semplicemente, cercano di portare supporto sociale, psicologico ed emozionale a persone disposte ad accettarlo anche dagli animal.i» (R. Fossati)

Dott.ssa Mariaelena Manserra Assistente Sociale
Dott. Carmine Diffidenti Medico Veterinario

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