Giardini Zen

di admin

Spogliare la natura della sua scorza per riuscire ad estrarne l’essenza: questa, in sintesi, la dottrina dei monaci Zen e dei loro giardini che presentano un’immagine essenziale dell’universo. Sabbia, pietra e alcune piante che, se in oriente sono espressione di una filosofia autentica, da noi sono diventate una vera e  propria tendenza.

Che siano grandi come un tavolino o estesi come un parco, i giardini Zen hanno conquistato il gusto degli occidentali che riscoprono, nella cura paziente e minuziosa di questi spazi verdi, la tranquillità in cui la mente può•espandersi e liberare l’immaginazione. 
Il giardino Zen “Karensansui”, nato nel VI secolo dopo Cristo, composto da due elementi: grani  di sabbia bianca e rastrellata che rappresentano l’oceano e pietre e rocce che simboleggiano le montagne e gli animali marini sacri. 
Il giardino Zen può essere creato ovunque, ma bisogna fare attenzione alla qualità della sabbia, che deve essere granito o marmo schiacciato di tonalità uniformi – bianco, bianco sporco, beige – e di circa 2 millimetri di diametro. 

I paesaggi Zen nacquero in origine per aiutare i sacerdoti a comprendere meglio lo Zen e i suoi concetti. Il vero fulcro della meditazione nel giardino Zen sono le isole che rappresentano l’immortalità…, la longevità… e la salute. Molti giapponesi infatti, tengono nei loro giardini singole rocce che rappresentano le montagne e due antichi simboli tradizionali che nella loro cultura indicano longevità  – come testuggini e gru. Queste isole sono anche intese come ‘isole di pensiero’ ed il loro numero  fondamentale: non devono mai essere pari e mai quattro, perché l’ideogramma di questo numero in Giappone simile a quello della morte. 

Per realizzare un giardino Zen vanno seguite alcune regole: per prima cosa bisogna posizionare le rocce secondo la nostra sensibilità, poi rastrellare la graniglia di sabbia in modo continuo senza mai fermare il rastrello. In questo modo si formeranno percorsi ‘visivi’ uniformi senza interruzioni che ruotano attorno alle isole. Spesso vengono aggiunti dei ponticelli che simboleggiano il passaggio attraverso il mare, per permettere di poter gustare il paesaggio Zen da diversi punti di vista, facilitando così la contemplazione e la meditazione sui misteri della natura.

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