a cura del dott. Gianfranco Inserra

Yoga, un percorso di consapevolezza

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Lo yoga è una disciplina antica ma molto attuale, praticata da oltre cinquemila anni grazie alla sua straordinaria capacità di adattarsi al cambiamento dei tempi. Nell’antichità lo yoga era una pratica geograficamente limitata alla regione di origine ed agli iniziati, mentre oggi sono sempre di più le persone che si avvicinano allo yoga, alla ricerca di benessere di corpo e mente, della consapevolezza e dell’armonia tra corpo, mente e spirito. Ed anche per il desiderio di arrivare a livelli più alti di conoscenza di sè. Oggigiorno la scienza conferma che lo yoga apporta enormi benefici, non solo dal punto di vista fisico ma anche spirituale e mentale – cosa che gli antichi yogin sapevano già diversi secoli fa. Lo yoga coinvolge e fa “lavorare” tutti gli organi interni, compresa la muscolatura volontaria ed involontaria e l’apparato respiratorio. Lo yoga agisce sul sistema nervoso autonomo, che viene stimolato dalle varie posture assunte durante la pratica. Il percorso descritto dagli yogin verso la conoscenza di sè – e di conseguenza verso la capacità di sentire ed entrare in armonia con il mondo circostante – è un percorso di ricerca realizzato mediante una serie di pratiche che trovano il loro fondamento nell’osservanza di precetti di rettitudine nei confronti di se stessi e degli altri. le pratiche si articolano in asana (posture), kriya (atti di purificazione), mudra (gesti), pranayama (respirazioni), pratyhara (esercizi che mirano al distacco dei sensi), dharana (concentrazioni) e dhyana (stati meditativi). Le asana sono posizioni assunte e mantenute per un determinato tempo nell’immobilità, rilassando la mente. Attraverso le loro varie forme impariamo a conoscere e a riconoscere il nostro corpo, affinchè sia possibile sciogliere quelle tensioni che si traducono sovente in rigidità mentali e comportamentali. Le asana sono moltissime (oltre otto milioni) e simboleggiano ogni forma esistente. La loro capacità di agire su di noi è insita nella singola forma, ma soprattutto nella combinazione di più forme in una sequenza che permetta un’attivazione energetica e un’acquisizione progressiva di consapevolezza. A ogni asana può essere correlato un significato simbolico che aiuta a comprenderne il valore energetico. Attraverso il simbolo il praticante consolida gli effetti dell’asana in un processo mentale che fonde atteggiamenti fisici e stimoli psicologici. Il simbolo stabilisce cioè una relazione tra la coscienza e il subcosciente, favorendo la consapevolezza della propria dimensione psicofisica. Laddove l’energia dell’immagine simbolica incontra l’energia presente in ciascuno di noi, entriamo in contatto con le dinamiche profonde della nostra interiorità. Il simbolo agisce nella dimensione esperienziale che viviamo in un dato momento, consentendo pertanto un continuo divenire. Il simbolo ci consente così di avvicinarci al nostro vivere quotidiano, agli aspetti non solo fisici ma anche emozionali che caratterizzano il nostro divenire. Gli stati fisici e psicologici che attraversano ogni essere umano possono essere oggetto di analisi, di approfondimento e di crescita, ma anche di presa di coscienza, mediante una pratica yogica organizzata in sequenze e costantemente ripetuta per un certo periodo di tempo. Alcune sequenze possono essere sviluppate al fine di favorire un atteggiamento positivo nei confronti di tutte le manifestazioni della vita quotidiana, proprie e relazionali, offrendoci la possibilità di sperimentare attraverso il corpo i loro effetti sulla nostra condizione emozionale. Non solo: grazie alla rimozione di blocchi fisici, esse ci consentono di trovare risposte adeguate agli atteggiamenti, ai comportamenti e agli stati emotivi che ci accompagnano in alcuni frangenti della nostra vita. Alcune sequenze ci offrono poi la possibilità di raggiungere dimensioni superiori, esterne alla nostra materialità, verso mondi di coscienza e conoscenza che nello scorrere della quotidianità ci è difficile sperimentare. Questi percorsi esperienziali, praticati con metodicità e costanza, ci metteranno in condizione di cogliere ciò che in noi necessita di crescere, di essere sbloccato o approfondito; ciò di cui dobbiamo assumere maggior consapevolezza. Ci apriranno una serie di porte volte a favorire un atteggiamento positivo verso tutte le manifestazioni della vita quotidiana, siano esse di natura strettamente personale o relazionale. Unendo le asana agli aspetti simbolici ad esse correlati, lo yoga mette in luce un percorso esperienziale non solo fisico ma anche più profondo.

di S. F. Ornaghi

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