Non è vero che si sogna solo quando si dorme. La mente umana
è capace di creare mondi paralleli soltanto immaginati ma riprodotti
esattamente secondo le leggi della realtà concreta, dove si sentono i sapori,
si respirano gli odori, si toccano corpi e si ascoltano voci. E’ quando ci dissociamo
dal momento presente e ci spingiamo verso altri luoghi; è quando, mentre siamo
immersi in un’occupazione quotidiana e il corpo continua a lavorare, cucinare,
camminare, la mente fugge altrove; è quando qualcuno ci parla, ma noi non
ascoltiamo; e nel momento in cui il cervello registra il tono della domanda
nella voce, avviene come un risveglio e un ritorno all’al di qua da lande
sconfinate, dove l’altro che ci chiede vorrebbe anche, al limite, prenderci per
un braccio e scuoterci perché non lo stavamo ascoltando.
Psicoterapia Corporea
C.I.E. Centro di Integrazione Energetica
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C.I.E. Centro di integrazione energetica
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Non è vero che si sogna solo quando si dorme. La mente umana
è capace di creare mondi paralleli soltanto immaginati ma riprodotti
esattamente secondo le leggi della realtà concreta, dove si sentono i sapori,
si respirano gli odori, si toccano corpi e si ascoltano voci. E’ quando ci dissociamo
dal momento presente e ci spingiamo verso altri luoghi; è quando, mentre siamo
immersi in un’occupazione quotidiana e il corpo continua a lavorare, cucinare,
camminare, la mente fugge altrove; è quando qualcuno ci parla, ma noi non
ascoltiamo; e nel momento in cui il cervello registra il tono della domanda
nella voce, avviene come un risveglio e un ritorno all’al di qua da lande
sconfinate, dove l’altro che ci chiede vorrebbe anche, al limite, prenderci per
un braccio e scuoterci perché non lo stavamo ascoltando.
Un copione gia' scritto

La peculiarità e la forza del punto di vista psicoanalitico,rispetto a quello di altre discipline che, a buon diritto, si occupano anch’esse della coppia e della sua cosiddetta crisi, sono costituite dall’esperienza clinica e dall’attenzione ai processi inconsci. Certo è un vantaggio scomodo e ambiguo, poiché aumenta la complessità dell’indagine e limita la possibilità di tracciare spiegazioni lineari di causa-effetto o interpretazioni predittive univoche. Occorre infatti tener conto non solo delle dinamiche interpersonali – consce ed inconsce - tra i protagonisti, ma anche di quelle intrapsichiche di ciascuno dei due; di quei "copioni" relazionali già scritti che ci portiamo dentro e che tendiamo continuamente a rimettere in scena, tanto più coattivamente quanto più (e questo è il guaio) sono fonte di sofferenza.
L'importanza delle sensazioni del corpo

Quasi tutti i maestri religiosi hanno trasmesso un insieme di articoli di fede. Ciò che il Buddha insegnò, invece, è un sistema sperimentale. Se vogliamo imparare a vivere una vita felice, è necessario che ci trasformiamo in maniera radicale, e per un cambiamento così fondamentale, anche la fede più sublime non basta. Occorre sperimentare la legge naturale, il Dhamma, direttamente all'interno di noi stessi: allora ci riuscirà facile vivere in conformità a questa legge.
Dobbiamo renderci conto personalmente della nostra natura effimera e mutevole, e capire che ogni tentativo di manipolarla non solo è futile, ma crea sofferenza. Una volta compreso questo, diventa spontaneo generare in noi quel distacco che ci permette di rimanere sereni in mezzo a tutte le vicissitudini della vita. La chiave di questa percezione diretta è vedana; la sensazione, perchè è attraverso di essa che noi entriamo veramente in contatto con il mondo. Ogni volta che avviene il contatto con uno dei sensi fisici o con la mente, si manifesta una sensazione nel corpo. A questo punto hanno inizio i nostri comportamenti errati; è dunque a questo punto che dobbiamo rettificare le nostre azioni. Invece di lasciare che la sensazione ci conduca alla bramosia, dobbiamo fare in modo che essa susciti in noi la saggezza che libererà la nostra mente dalla sofferenza.
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