Psicoterapia Corporea

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Giovedì, 23 Mag 2013

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Nasce l'uomo technologicus - Pagina 4

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Nasce l'uomo technologicus
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Il corpo si trova in una situazione confusa ed è al centro di forti contraddizioni. Se viene rivalutato come arca d'intelligenza e di conoscenze implicite e primordiali, in opposizione alla mente disincarnata e troppo fragile vagheggiata dall'intelligenza artificiale, allo stesso tempo se ne ribadisce l'inferiorità, visto che la (ri)produzione del corpo viene considerata, come sempre e dovunque, gratuita e quasi banale. Da parte di medici e biologi, di ingegneri e tecnici, il corpo è teatro di una sperimentazione trasgressiva e amorale che per alcuni ci sta portando verso un futuro vertiginoso di semidei e che per altri all'opposto sconfina nella profanazione di ciò che abbiamo di più intimo e individuale. La gelosa conservazione del corpo, la difesa della sua integrità, la ricerca del suo benessere all'interno di un orizzonte temporale finito e armonico sembrano oggi cedere a pressioni eugenetiche all'insegna di un'immortalità che non gli può appartenere e che spinge alla sua ibridazione tecnologica.
Allo stesso tempo, intorno al corpo si sviluppa un interesse superficiale quasi morboso, che si manifesta nella moda delle ginnastiche, dei massaggi, della cosmesi, della perforazione, della deformazione e della mutilazione. La cura maniacale e spesso aberrante del corpo, dal trucco alla depilazione, alla chirurgia estetica, è un aspetto molto appariscente dell'artificiale e sostiene un imponente indotto commerciale. Tutto ciò si accompagna a un'irrimediabile svalutazione del "naturale", o meglio a una sua progressiva confusione con il tecnologico, che porta a integrare e infine a sostituire il corpo con le macchine, le vere depositarie dell'incorruttibilità, dell'olimpica serenità analgesica e, domani, forse, dell'immortalità. Il corpo diviene oggetto di sperimentazioni artistiche, diviene spettacolo e luogo di spettacolo, la sua anatomia, le sue funzioni, i suoi organi vengono disintegrati e osservati analiticamente nella prospettiva di curarli, correggerli e modificarli potenziandoli o sopprimendoli, in vista di un compiuto affrancamento dal retaggio bioevolutivo.