| Indice |
|---|
| Sesso e personalità |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Pagina 5 |
| Pagina 6 |
| Pagina 7 |
| Pagina 8 |
| Pagina 9 |
| Pagina 10 |
| Pagina 11 |
| Pagina 12 |
| Pagina 13 |
| Pagina 14 |
| Tutte le pagine |
Se accettate l’idea che il sesso è un’espressione d’amore, sarete disposti a condividere l’idea che l’amore è un’espressione del sesso? Che l’amore deriva dal sesso? Per appoggiare questo concetto dovremo estendere l’ampiezza del nostro pensiero e introdurre idee che possono apparire prive di supporto scientifico.
L’amore, come noi lo conosciamo, è relativamente un nuovo arrivato nel campo delle emozioni. In contrasto, il sesso è apparso presto nello schema evolutivo. La differenziazione e l’attività sessuali, negli animali, si sono manifestate prima di un qualcosa di analogo all’affetto o all’amore. Persino i sentimenti basilari di amore materno verso la prole sono completamente assenti, per esempio, tra la maggior parte delle specie di pesci.
Un’interessante evoluzione
Eppure il sesso funziona tra i pesci, nell’accoppiamento e nella riproduzione, in un modo non molto diverso rispetto a ciò che avviene tra gli animali superiori, incluso l’uomo.
Seguendo l’evoluzione sessuale delle specie animali, è interessante notare come man mano che aumenta la vicinanza o l’intimità fisiche tra i sessi appaiano segni di amore e di affetto. Nell’accoppiamento dei pesci, il maschio si libra sopra al punto dove la femmina ha deposto le sue uova per espellere il proprio sperma. In questo processo non c’è contatto fisico tra maschio e femmina. Il contatto durante l’attività sessuale è invece evidente tra gli anfibi. La rana maschio, per esempio, agguanterà la femmina con le zampe anteriori mentre la copre durante la fuoriuscita dei gameti sessuali. Sia le uova che lo sperma sono espulsi liberamente nell’acqua, dove avviene la fecondazione.



