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Mentre l'ameba cresce, incontra delle difficoltà. Il suo interno cresce più velocemente della sua membrana. La sua massa protoplasmica cresce in proporzione geometrica, mentre la sua superficie aumenta aritmeticamente. Presto raggiunge il punto in cui la pressione interna verso l'esterno rischia di diventare più forte della tensione superficiale della membrana. L'ameba deve trovare qualche modo per ridurre la tensione interna, o scoppierà. La divisione cellulare raggiunge lo scopo in modo magnifico. Riduce la massa della metà, mentre aumenta contemporaneamente l'area di superficie.
Quando l’energia è troppa
La vita stessa è caratterizzata dal processo di produrre energia in eccesso, cioè energia che eccede i bisogni dell'organismo per la sopravvivenza. Questa produzione di energia in eccesso è esemplificata dal fatto che un pesce può produrre un milione di uova, un albero un migliaio di mele, una gatta cento gattini durante la sua vita e così via. Questa energia in eccesso rende possibile la crescita dell'organismo.
Ma quando la crescita ha raggiunto i suoi limiti naturali bisogna trovare nuove modalità per usare l'energia in eccesso. Negli animali inferiori è la riproduzione per divisione cellulare (buddina), e la produzione di cellule figlie vegetative. Negli animali più evoluti, dove esiste una struttura individuale da mantenere, questa energia in eccesso viene incanalata nella scarica delle sostanze sessuali attraverso la funzione sessuale.
È interessante notare a questo proposito che la funzione sessuale non si manifesta finchè l'organismo non ha raggiunto il suo pieno sviluppo. Colpisce ancora di più la somiglianza tra la convulsione dell'orgasmo sessuale e la convulsione attraverso la quale passa l'ameba nella divisione cellulare. Chi ha avuto la possibilità di assistere alla seconda con la cinemicrofotografia, è rimasto impressionato dall'intensità della reazione. La sua abilità di scaricare tensioni non può essere messa in dubbio.



