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| Pioniere della moderna sessuologia |
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Lo psicoterapeuta Wilhelm Reich ha richiamato l'attenzione sul rapporto tra funzione sessuale e salute psicologica
di Nitamo Federico Montecucco
Con Wilhelm Reich si entra nella fase più scientifica e sperimentale della sessuologia moderna. Nel 1922, in un ambiente culturale ancora molto puritano e repressivo quale era l'Europa alla fine della prima guerra mondiale, Reich propone il termine di "potenza orgasmica" e nel 1935 espone le basi fisiologiche del "riflesso dell'orgasmo". Con un approccio scientifico e senza falsi pudori organizza nella Germania nazista centri di educazione sessuale e, nel 1939, presso l'Università di Oslo scopre le relazioni tra lo stato di eccitazione sessuale e l'aumento del potenziale elettrico cutaneo.
L'ipotesi di Reich, poi confermata da tutta la moderna medicina psicosomatica e dalla psicoterapia ad orientamento somatico, sostiene che l'essere umano nasce essenzialmente libero e orientato alla naturale ricerca del piacere. Ad esso si contrappongono, però, i condizionamenti sociali, economici e religiosi che inibiscono la sua energia vitale, creano blocchi psicologici e fisici e si manifestano con l'irrigidimento della muscolatura, il rallentamento o arresto della respirazione e della pulsazione fisiologica con riduzione o stasi dell'irrorazione sanguigna.



