| Indice |
|---|
| L'esperienza Psico-Corporea |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Pagina 5 |
| Pagina 6 |
| Pagina 7 |
| Pagina 8 |
| Pagina 9 |
| Pagina 10 |
| Tutte le pagine |
Avere già un compagno, o una compagna, non è fondamentale, lo/la si può trovare senza fatica nelle sale o nelle scuole di ballo. Il tango argentino in particolare, si addice invece agli animi romantici e introversi: viene definito "una conversazione senza parole assai profonda" o "un ballo che, più che un ballo è un modo di intendere e vivere la vita". Nel tango servono meno doti atletiche rispetto alle danze caraibiche, ma è necessaria una grande partecipazione emotiva alla musica ed un buon equilibrio, per eseguire senza fatica le diverse figure. Sta poi alla sensibilità degli interpreti variare la successione dei passi e inserire ad arte incroci di gambe: ciò richiede applicazione, disciplina ed una buona conoscenza dei propri compagni o compagne di ballo. Solo così si può esprimerne la passionalità e bellezza estetica. Il cuore pulsa più forte? Viene il fiatone? La testa gira? Potrà succedere le prime volte (ed è del tutto normale, in qualsiasi esercizio fisico), poi passa. Ma ne vale la pena! E, parlando di ballo di coppia, è inutile ignorarne aspetti quali l'institualità, la sensualità, la passionalità, il piacere del contatto fisico. Aspetti associati in genere, nella nostra cultura, ad una concezione egoistica, trasgressiva, talvolta addirittura peccaminosa, della vita, ignorandone o stravolgendone, del tutto o in parte, il significato e la semantica (lo studio teorico e storico del significato). "Un altruismo che non passi per la felicità del corpo-proprio, per la pienezza del suo piacere, è immorale" e ancora "la gioia è il progetto biologico intrinseco all'intera storia dell'umanità: e il corpo, dotato della capacità di godere, ne è la prova più perfetta." (N.Ghezzani, Volersi male, pag. 136-137). In tanti anni di DAP e di impegno alla Lidap, ho maturato la convinzione che ogni percorso di apprendimento di modalità comunicative intrapersonali ed interpersonali più autentiche e, quindi, sane (mi riferisco anche ai gruppi di auto-mutuo aiuto), per essere veramente efficace non può scindere l'aspetto verbale da quello gestuale-affettivo e nemmeno privilegiare il primo a discapito del secondo, perchè noi esseri umani ci esprimiano ed interagiamo verbalmente, per circa un 30%, e gestualmente, per un 60%. Riscoprire la nostra fisicità significa riscoprire il piacere di un abbraccio, di una carezza, di un bacio, di una coccola, del "sentire l'altro", insomma.



