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| Il massaggio totale |
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di Adriana Iannitti
Il massaggio totale trae le sue radici nel cosiddetto “massaggio californiano” (chiamato anche “massaggio rilassante”, “massaggio intuitivo”, etc.), introdotto da Bernard Gunther e Molly Day nell’Istituto Californiano Esalen negli anni Settanta.
È una tecnica che non ha l’obiettivo di dare risultati medici o fisioterapici; il suo scopo primario è quello di fornire benessere e distensione, ragion per cui i requisiti fondamentali per praticarlo sono la capacità di entrare in contatto con l’altro attraverso il corpo, di comunicargli sicurezza, attenzione, comprensione e sensazione di accoglimento.
Lo scambio del messaggio diventa allora non solo un mezzo di rilassamento, ma anche di meditazione con l’altra persona in un sottile rituale di comunicazione.
Il massaggio rilassante si addentra negli strati più profondi sia del corpo sia della mente, producendo una vera e propria ricomposizione dell’unità psicofisica di entrambi: chi fa e chi riceve il massaggio. Si tratta di una caratteristica particolarissima del massaggio totale, dato che un atteggiamento di disponibilità al momento di applicarlo, insieme alla concentrazione in se stessi, forniscono un benessere speciale e un riequilibrio energetico anche in chi lo pratica.
Un’altra particolarità: nel massaggio totale il contatto fisico non viene mai interrotto il sottile rapporto che si stabilisce con l’altro fin dai primi momenti dell’applicazione, ed inoltre, la maggior parte delle pressioni e delle manipolazioni, sono adeguate al ritmo della respirazione di chi lo riceve (la respirazione di norma si regola spontaneamente, con il regolarsi del flusso energetico a opera del massaggio); sensibilità e ritmi lenti facilitano un rilassamento più profondo.
È una tecnica che non ha l’obiettivo di dare risultati medici o fisioterapici; il suo scopo primario è quello di fornire benessere e distensione, ragion per cui i requisiti fondamentali per praticarlo sono la capacità di entrare in contatto con l’altro attraverso il corpo, di comunicargli sicurezza, attenzione, comprensione e sensazione di accoglimento.
Lo scambio del messaggio diventa allora non solo un mezzo di rilassamento, ma anche di meditazione con l’altra persona in un sottile rituale di comunicazione.
Il massaggio rilassante si addentra negli strati più profondi sia del corpo sia della mente, producendo una vera e propria ricomposizione dell’unità psicofisica di entrambi: chi fa e chi riceve il massaggio. Si tratta di una caratteristica particolarissima del massaggio totale, dato che un atteggiamento di disponibilità al momento di applicarlo, insieme alla concentrazione in se stessi, forniscono un benessere speciale e un riequilibrio energetico anche in chi lo pratica.
Un’altra particolarità: nel massaggio totale il contatto fisico non viene mai interrotto il sottile rapporto che si stabilisce con l’altro fin dai primi momenti dell’applicazione, ed inoltre, la maggior parte delle pressioni e delle manipolazioni, sono adeguate al ritmo della respirazione di chi lo riceve (la respirazione di norma si regola spontaneamente, con il regolarsi del flusso energetico a opera del massaggio); sensibilità e ritmi lenti facilitano un rilassamento più profondo.



