Tra i tanti possibili, un incipit particolarmente stimolante è dato dalla celebre fiaba di Biancaneve e i sette nani. In essa, la protagonista “cattiva” ossia la malvagia regina davanti allo specchio magico, cui rivolge l’interrogativo su chi è la più bella del reame, scopre la sua vera natura di strega. Ossia rivela che l’habitus di regina era solo una maschera che celava la realtà della strega e, viceversa, che la maschera della strega nascondeva la realtà della regina. La regina e la strega erano, insomma, due maschere tra loro intercambiabili. Continuando sulla medesima falsa-riga, si potrebbe allo stesso modo considerare la dolce Biancaneve come la maschera, luminosa, della reginastrega e questa come il lato d’Ombra dell’infelice principessa. In ambedue le possibilità, balza subito all’attenzione come sia la maschera per contrasto a fornire una identità alle due protagoniste principali che, a loro, volta si possono considerare come le due maschere archetipiche del femminile: della donna.
Psicoterapia Corporea
Psicoterapia Corporea
L'uomo senza maschera: tra identità e omologazione
Carlos Castaneda: la totalità delluomo
Da due anni a questa parte ho avuto modo di leggere i primi quattro libri scritti da Carlo Castaneda: A scuola dallo stregone (ripubblicato col titolo Gli insegnamenti di don Juan), Una realtà separata, Viaggio ad Ixtlan e L’isola del tonal. Lo spunto da cui prendono il via le esperienze trattate è dato dalla decisione del protagonista antropologo di scoprire i fondamenti delle arti esercitate dagli stregoni indios del Messico;
Etica professionale, deontologia e responsabilità personale
Puttane, spose e l'Essenza dell'amore
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
-
Le relazioni di potere e il vuoto d'amore
Inutile farsi illusioni, in ogni relazione umana c’è sempre un aspetto legato ad una dinamica di potere. Non è mia intenzione esprimere qui giudizi di valore sul concetto e sulla pratica del potere poiché il potere è un ingrediente quasi fisso quando si tratta di rapporti umani e con esso ci si deve misurare quando si vuole condurre una qualche riflessione in merito. Noi tutti siamo immersi in una rete di relazioni di potere (come ha mirabilmente osservato lo sguardo acuto del filosofo Michel Foucault) in cui non è affatto facile distinguere il bianco dal nero, ma dove l’atmosfera emotiva acquista tante sfumature di grigio.
Altri articoli...
Pagina 7 di 18



