Psicoterapia Corporea

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Martedì, 21 Mag 2013

Psicoterapia Corporea

Calendario Gruppi Integrazione Energetica 2012

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GRUPPI DI INTEGRAZIONE ENERGETICA


I Gruppi esperienziali di Integrazione Energetica nascono con l’intento di restituire ad ognuno l’armonia tra mente e corpo, liberando l’energia vitale imprigionata nella struttura caratteriale e rigenerando con nuova linfa il mondo delle rappresentazioni mentali. Attraverso il lavoro sul corpo, individuale e di gruppo, è possibile percepire e destrutturare la corazza muscolare che imprigiona le nostre emozioni e restituire vitalità e spontaneità al nostro essere. Le attività praticate fanno riferimento alle teorie psicologiche di matrice reichiana, alla bioenergetica di A. Lowen, alle tecniche di meditazione dinamica di Osho Rajneesh, agli orientamenti della Gestalt. I gruppi sono accompagnati dalla musica e  utilizzano varie forme di danza per canalizzare il movimento energetico. Una discreta attenzione è dedicata alle suggestioni delle filosofie orientali di cui vengono colti alcuni motivi portanti, interpretati e declinati senza superficialità e secondo uno sguardo orientato al recupero di un rapporto equilibrato tra psiche e soma, tra uomo e mondo, tra il Sé e l’Altro. 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 10:39 Leggi tutto...

FINCHE' MORTE NON CI SEPARI…

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L’amore è pur senza intenzione, un atto antisociale, perché ogni volta che giunge a realizzarsi fa a pezzi il matrimonio e lo trasforma in ciò che la società non vuole che sia: la rivelazione di due solitudini le quali creano di per se stesse un mondo che rompe la menzogna sociale, sopprime tempo e lavoro e si dichiara autosufficiente.

Il labirinto della solitudine, Octavio Paz

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 21:48 Leggi tutto...

Un copione gia' scritto

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La peculiarità e la forza del punto di vista psicoanalitico,rispetto a quello di altre discipline che, a buon diritto, si occupano anch’esse della coppia e della sua cosiddetta crisi, sono costituite dall’esperienza clinica e dall’attenzione ai processi inconsci. Certo è un vantaggio scomodo e ambiguo, poiché aumenta la complessità dell’indagine e limita la possibilità di tracciare spiegazioni lineari di causa-effetto o interpretazioni predittive univoche. Occorre infatti tener conto non solo delle dinamiche interpersonali – consce ed inconsce - tra i protagonisti, ma anche di quelle intrapsichiche di ciascuno dei due; di quei "copioni" relazionali già scritti che ci portiamo dentro e che tendiamo continuamente a rimettere in scena, tanto più coattivamente quanto più (e questo è il guaio) sono fonte di sofferenza.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Gennaio 2012 00:27 Leggi tutto...

LE VITE DEGLI ALTRI

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“Le vite degli altri”, come l’omonimo film in cui una spia assiste, spettatore silente, alla vita dei suoi indagati. E’ quello che sta avvenendo nella gran parte delle nostre case, nelle nostre vite. Una connessione ad internet, una password, un indirizzo mail e siamo su facebook, oggetti e soggetti di visione, di pubblica conoscenza.

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 21:28 Leggi tutto...

Se l'orgoglio e' piu' forte dell'amore

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E’ curioso, ma la parola orgoglio ha conservato un’affinità etimologica con la parola rigoglìo: entrambe deriverebbero dalla stessa matrice del tedesco antico ‘urgol’, che significa notevole. Immaginiamo la nostra pianta preferita nel suo momento di massima espansione, quando si ricopre di germogli nuovi e di foglie brillanti, quando sembra crescere a vista d’occhio e sviluppa i suoi rami e le fronde in un tripudio di vitalità: questa è una pianta rigogliosa che si appropria dello spazio per crescere. Ora, proviamo a pensare ad una persona orgogliosa e cerchiamo di capire cosa abbia un comune con la nostra pianta. Come questa, la persona orgogliosa si impone allo sguardo e mostra la sua forza; non riusciamo ad immaginarla seduta, ma in piedi, con il petto in evidenza e il mento un po’ sollevato: una persona orgogliosa non abbassa lo sguardo e non si ritira davanti a quello degli altri: un po’ come la pianta, solo che, a differenza del vegetale, l’uomo o la donna in questione, hanno una mappa di rappresentazioni mentali, una consapevolezza della propria esistenza e la facoltà di parola. Ecco, adesso davanti a noi ci sono  una pianta e un essere umano. Entrambi rigogliosi e inorgogliti. Ma l’uomo è innamorato, la pianta no.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Gennaio 2012 21:25 Leggi tutto...

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