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| Biografia di wilhelm reich |
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In primo luogo Reich critica la tendenza sempre più diffusa nella psicoanalisi di considerare la libido come un'energia psichica, e ribadisce che Freud invece inizialmente aveva posto l'accento sulla valenza somatica di essa. Cito testualmente le parole di Reich: 'A causa dei rapidi progressi compiuti dalla psicoanalisi nella ricerca delle cause psichiche delle nevrosi, è impallidito l'interesse per il problema dell'accumulazione della libido che originariamente era stata concepita come un fenomeno somatico '.
In seguito afferma che l'energia sessuale repressa si accumula sul piano muscolare, e che questo accumulo di tensione si trasforma in distruttività, ponendosi, come abbiamo già visto, contro la teorizzazione di Freud di un innato istinto di morte. Cito ancora una volta una frase di Reich che condensa con chiarezza questi due enunciati: 'L'irrequietezza motoria insorge perché l'eccitazione sessuale insoddisfatta si ripercuote sull'apparato muscolare, ove però non si manifesta come fenomeno sessuale, ma come spinta alla distruzione '. Ed ancora: 'Se l'istinto sessuale non viene soddisfatto, l'impulso distruttivo aumenta'. L'odio dipende dall'intensità della negazione dell'amore, e la distruttività dall'intensità della stasi libidica'.
Infine coglie le radici sociali del problema, che erano certamente riconosciute dagli psicoanalisti dell'epoca, ma sistematicamente ignorate. Reich infatti pensava che non fosse sufficiente affrontare la nevrosi dal punto di vista esclusivamente individuale, senza modificare anche le strutture sociali e la morale coercitiva che contribuiva a produrle e a perpetuarle.
Reich era molto sensibile alla dimensione del sociale, come tutti i grandi rivoluzionari, e profuse molte energie nella politica, militando sotto le fila del Partito Comunista. Anche in questo campo fu un precursore perché nel 1928 istituì a Vienna i consultori sessuali, aperti al proletariato e tramite questa esperienza si rese conto di quanto esteso fosse il disagio sessuale, anche nelle classi sociali più povere.



