| Indice |
|---|
| Biografia di wilhelm reich |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Pagina 5 |
| Pagina 6 |
| Pagina 7 |
| Pagina 8 |
| Pagina 9 |
| Pagina 10 |
| Pagina 11 |
| Pagina 12 |
| Pagina 13 |
| Pagina 14 |
| Tutte le pagine |
di Roberto Maria Sassone
Il corpo è espressione di vita, ci permette di partecipare all'avventura dell'esistenza, di immergerci in un universo di sensazioni, di emozioni e di esperienze dentro e fuori di noi, eppure è oggetto di condanna. La sessualità consente la magia della compenetrazione e della fusione con un altro individuo, eppure è associata al peccato e alla colpa. Persino molte filosofie orientali considerano il corpo come un fardello da portare, una schiavitù da sopportare, un abito consunto di cui disfarsi.
Non meno pernicioso è l'atteggiamento opposto, che scaturisce da una reazione, per il quale il corpo viene esaltato come pura forma edonistica e la sessualità viene ricercata come esclusiva manifestazione di piacere, disgiunta dall'amore. Si cade nel grande equivoco della cosiddetta 'libertà sessuale' che scade in una modalità di consumo, con lo stesso spirito di chi entra in un supermercato.



