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| La comunicazione del cuore |
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Vediamone dunque i principali: alla base di tutto il tabù della sessualità, che tende a
limitare a priori ogni forma di contatto corporeo, e che esamineremo
meglio più oltre, essendo per molti versi il nodo da cui si originano anche
gli altri tabù. Poi abbiamo il tabù dell'omosessualità, che tende a limitare
specificamente il contatto fisico e l'abbraccio tra persone dello stesso sesso,
un tabù molto forte sopratutto per i maschi, che vedono l'abbraccio come
qualcosa di effemminato, che non si confà al ruolo di soggetto forte e
sicuro di sé che viene loro prescritto nelle nostre società (ci si abbraccia
però anche tra maschi in casi particolari come ad esempio la vittoria della
propria squadra). Infine il tabù dell'incesto, che induce molti genitori a
tenere a distanza i loro figli e a limitare le occasioni e l'intensità dei
contatti corporei con essi; nei migliori dei casi, vi è una certa vicinanza
corporea durante la prima infanzia, che poi però si riduce di molto man
mano che i figli crescono.
Secoli e secoli di culture e religioni repressive nei confronti del corpo e
della sessualità hanno portato la maggior parte delle persone a credere che
tutto ciò che è contatto corporeo - abbraccio compreso - sia
automaticamente sessuale. A partire dagli anni '60 vi è stata, come
sappiamo, una profonda rivoluzione nei costumi, che ha in parte riabilitato
e liberato la sfera sessuale; tuttavia è rimasta quasi intatta l'idea che
l'abbraccio sia sempre associato in qualche misura al sesso. Ciò però non è
affatto vero: tutto dipende dall'atteggiamento interiore di coloro che si
abbracciano; certo, in passato la sessualità era talmente repressa che un
qualsiasi contatto corporeo poteva suscitare eccitazione, ma ciò era una
conseguenza appunto del clima repressivo, non certo una valenza
intrinseca dell'abbraccio. Il corpo non esprime solo sesso, ma molto, molto
di più, e con un abbraccio si possono comunicare e condividere emozioni,
sentimenti, gioia di vivere, compassione, calore umano, amore filiale,
amicizia, senso di fratellanza e tante altre cose che non hanno niente a che
vedere col sesso e che rappresentano aspetti tra i più belli e nobili della
natura umana.
Quanti figli e genitori sono stati privati e continuano a privarsi della
bellezza e del potere benefico del contatto corporeo e dell'abbraccio in
nome di questi tabù. Quante persone evitano per analoghi motivi il contatto
umano coi loro simili, contatto che pure è riconosciuto dagli studiosi come
uno dei bisogni fondamentali dell'uomo.



