Psicoterapia Corporea

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Venerdì, 18 Mag 2012

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La concezione del corpo nella filosofia orientale

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La concezione del corpo nella filosofia orientale
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L'origine della dottrina del Dao
Marcare le differenze tra la tradizione del pensiero occidentale e quella della filosofia orientale è un'operazione assai complessa, più semplice è invece affermare che non ci sono punti di raccordo. Si tratta di due concezioni totalmente distanti perché distanti sono i punti di partenza.
Se ci rivolgiamo alla sfera della 'fisicità', per esempio, all'idea del corpo come rappresentazione dell'uomo, occorre tenere in considerazione che l'uomo, sin dalle più antiche credenze cinesi, è stato sempre considerato un elemento integrato in un ordine più complesso: la natura. Il saggio, il maestro, colui che possiede delle virtù, vive la sua vita cercando di uniformarsi alle leggi della natura, nell'osservazione dei fenomeni naturali per riuscire ad armonizzarsi con l'ordine più complesso dell'universo. Una modalità di pensiero che trae le sue origini dalla primitiva economia agraria, dove l'uomo a contatto con la natura e i suoi cicli mutevoli ma regolari comprende che la ragione della sua sopravvivenza risiede nel seguire queste ciclicità, nel rispettare appunto la legge che ne regola lo sviluppo.



Il corpo umano, gli organi di cui è composto, la forza vitale che lo alimenta (il Qi o 'Energia primaria'), sono anch'essi in uno stato di perpetuo mutamento, alla ricerca quindi di un equilibrio che non è statico bensì dinamico.
Per usare un'immagine rappresentativa di tale movimento, i cinesi hanno utilizzato sin dall'antichità il simbolo taoista del cerchio diviso in due parti: una nera (Yin) e una bianca (Yang) entrambe contenenti due cerchi più piccoli di colore opposto, a simboleggiare che all'interno dell'uno è contenuto un elemento dell'altro.
Macrocosmo e microcosmo, Universo e Uomo, per usare una terminologia a noi familiare, sono regolati dalla stessa natura: il Sole sviluppa quattro diverse stagioni nell'arco di un anno; gli organismi viventi – uomo incluso – passano attraverso le quattro stagioni della vita: nascita, maturazione, declino e morte.
La medicina cinese e il corpo reticolo di relazioni
Non si può parlare di corpo, di idea di fisicità in Cina, senza introdurre brevemente i principi della medicina cinese. I medici cinesi fanno valutazioni molto più articolate delle diagnosi dei nostri dottori. Il corpo per la medicina cineseè un complesso luogo di relazioni, i cui organi sono in comunicazione continua e si influenzano l'uno con l'altro.
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) opera una classificazione delle parti del corpo e delle malattie secondo la teoria Yin/Yang.
In termini di corpo, la parte anteriore è considerata Yin e quella posteriore Yang; la parte superiore e quelle più esterne (come pelle, capelli…) sono più Yang degli organi interni che invece sono Yin. Così come le malattie che si caratterizzano per debolezza, freddo e inattività sono Yin, e invece sono Yang quelle che manifestano forza, movimento, calore e iperattività.